Autobiografia scientifica by Max Planck PDF

By Max Planck

Scritta nella forma intermittente e sinuosa della sequenza di annotazioni, questa autobiografia sembra rappresentare un percorso a ritroso rispetto a L'architettura della città, libro-trattato, scritto negli anni sessanta, in cui Aldo Rossi definiva, con rigore "rinascimentale", i principi della morfologia urbana. In questo libro regnano invece, "in discreto disordine", ricordi di luoghi e cose abbandonate, frammenti di oggetti, forme, luci, gesti, sguardi, emergenze di letture, citazioni di testi e autori amati. Questa "autobiografia dei progetti che si confonde con l. a. storia personale" svela ciò che sta alle spalle di un'originale teoria dell'architettura: los angeles poetica di un grande autore, il percorso della sua educazione formale, che procede dall'osservazione delle cose alla memoria delle cose. Ritornano, sospinti da un pensiero analogico e meditante, ostinato e ripetitivo, i concetti fondamentali intorno a cui si è sviluppata los angeles ricerca di Aldo Rossi (lo spazio, il pace, l'energia, l. a. naturalezza, los angeles morte) e, come un'ossessione, i motivi che, quasi moduli elementari, ricorrono a contrassegnare le sue different opere: il mercato, il teatro, l. a. villa, los angeles torre, il silos, il timpano, los angeles banderuola... Lungo dieci anni, questo diario apre squarci biografici e poetici in un particolare percorso di evoluzione artistica, da all'esposizione della teoria architettonica, nella sua genesi, il fascino e l. a. bellezza di un racconto.

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Prefaced by the latinism ‘a quïetarmi’ (l. 86), this language cannot but evoke the opening of Augustine’s Confessions: ‘inquietum est cor nostrum donec requiescat in te’ [my soul is restless until it rests in you]. Only on the enjoyment of the good of the intellect, God, does the human will, reaching its goal, ultimately find peace. Pagan Dawn of a Christian Vision 23 Why Dante’s emphasis on the pagan and on classical philosophy at the beginning of Inferno, Purgatorio and Paradiso? A vertical reading of the three opening cantos has suggested a number of possible reasons.

If we allow the little towns of Feltre and Montefeltro to delimit Dante’s notion of the secular redeemer, we commit the poem to history, to a particular moment; we pin Dante’s hopes to the person of Can Grande della Scala, for example. A person who, as far as we can tell, did not restore order and prepare the way for the Second Coming. Leaving this mysterious prophecy dangling, Virgil then suggests a new system of orientation for the pilgrim: Ond’ io per lo tuo me’ penso e discerno che tu mi segui, e io sarò tua guida, e trarrotti di qui per loco etterno.

I. 278-79: ‘His ego nec metas rerum nec tempora pono: / imperium sine fine dedi’. , I. i. 4). Pagan Dawn of a Christian Vision 17 power. , IV. vi. 17). 7 Dante’s choice of Virgil as guide, therefore, arguably forms part of a wider polemic in his own time – against apologists for Papal temporal power – that a restoration of the Holy Roman Empire was necessary for the effective governance of the political sphere. Dante’s belief in the dignity of human nature, and his political dualism, may also serve to explain his strange choice of Cato of Utica as the custodian of Purgatory’s shores in Purgatorio i.

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Autobiografia scientifica by Max Planck


by James
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